L'attesa
Ho visto.
Ho visto un fiore.
Il vento e la pioggia stavano per strappare le sue radici dal terreno. Avrei voluto portarlo con me. Portarlo a casa, al riparo. Avrei voluto proteggerlo.
Ma non sarebbe stato più lo stesso fiore.
A volte la vita non ti lascia tregua. Da una collina il vento vuole strapparti e portarti via con sè.
Si fa presto a giudicare. Si fa presto a dare consigli... Ma quel fiore è là e non potrebbe essere diversamente. Vorremmo trasformarlo in una di quelle piante resistenti pieni di aculei, così che nulla e nessuno potrebbe distruggere il suo impercettibile profumo.
Qualcuno cerca di suggerirti in ogni modo che così come sei, non va bene. Ti dice che sei malato e hai bisogno di medicine o magari dell'appoggio di qualche strizzacervelli.
Hai bisogno di avvocati perchè senza non potresti vivere.
Il medico, il becchino, l'impiegato delle poste: hai bisogno di tutti. Da solo non vali niente.
E noi ci serviamo del mondo per osservare il nostro essere.
E così, proprio per questo sentirti stupido e inutile, per non voler entrare nel tuo cuore e lasciar perdere il mondo esterno, per questo sentirti inadeguato, sei disposto a fare le cose più disparate.
Alcuni si alcolizzano, altri si drogano, altri ancora scelgono di fumare: si comincia a bere televisione, a drogarsi con false illusioni, si comincia a fumare la propria stessa anima.
Il cuore di una madre non è mai stupido: anche se attendesse miliardi di anni. Anche se fuori, nel mondo, non fosse rimasto più niente.
Anche se fosse rimasta solo lei, ad aspettare.
Una donna diventa madre solo quando sa attendere: attende nove mesi e poi questa qualità rimane nel suo essere. E' in attesa. Un'attesa senza pretese. Un'attesa pura. L'attesa.
E non si sa nulla del futuro: si attende e basta.
Un pittore può creare un paesaggio usando i colori che lo stesso paesaggio gli fornisce. Uno scultore rappresenta la natura servendosi del marmo che la stessa natura gli offre. Ma una madre... una madre crea senza fare nulla. Occupandosi di se stessa e della sua attesa, ella crea. Come l'ostrica che dà vita alla perla.
Il cuore non è stupido. L'attesa non è stupida: è un mistero. E' come il respiro: entra ed esce, in modo misterioso. E l'attesa e il respiro hanno molte affinità. Sono collegate alla vita. Alla creazione.
Nell'attesa riesci ad osservare e a creare l'Amore.
Non cercare di comprendere il mistero... L'Amore è come il respiro. Ed ha la qualità dell'attesa: ma oggi nessuno riesce più ad attendere. Tutti hanno bisogno che le cose accadano all'istante.
Ma una madre... Una madre sa attendere.
Ed è inspiegabile. Ma mai stupido! Mai!
Ecco il miracolo della vita. Natale significa Nascita, e l'Attesa è il presupposto della Nascita. Senza l'Attesa non accadrà nulla.
Auguro a tutti un Natale che possa creare quell' Attesa e possa far riscoprire l'unicità di quei fiori che con la loro delicatezza si agitano al vento creando il paesaggio misterioso che ogni artista vorrebbe immortalare
Libero
Onde
Sul corpo
Si infrangono
Brividi
Sulla mia pelle
L'oceano
Mi sommerge
Apro
Gli occhi
Il cielo
Immenso
Infinito
L'acqua mi trasporta
Niente
Solo energia
Atomi si incontrano
Amoreggiano
Nel vuoto
Il sole
Penetra
Nei miei occhi
Malati di perfezione
Respiro
La vastità del tutto
Scomposto
Mi immergo
Nel nulla
Mi fondo
Nel mondo
Il mare mi trasporta con sè
Non ho più alcuna meta
Ho lasciato ogni cosa
Ora sono con te
Nell'assoluto
Non c'è più niente da fare
Non c'è mai stato niente
Il tempo ci ha lasciati
Lo abbiamo superato
Gli spazi si sono dilatati
Non cercare di nuotare
Non forzare la situazione
Non cercare di nuotare
Galleggia
Semplicemente
Il sole è caldo
La mia faccia
Bagnata
I capelli pieni di sale
Mi lascio andare
Dopo tanto lottare
Mi lascio andare
Il vento è con noi
Danza nella pioggia
Ascoltane il profumo
Niente ci separa
Niente più ci separa
E' saggio
E' saggio lasciarsi andare
Sussurro proviene dall'alto
alzo gli occhi
dai grossi rami di una vecchia quercia
una foglia cade
senza fare rumore
sfiora la mia mano
silenzio ora
non mi muovo
forse dovrei,
nella notte che incombe,
scappare
Speranza prima soffocata
danza libera nel vento
portandomi con sè...

Questa la dedico a te... perchè sei me. Perchè siamo noi. Auguri
Un attimo tiene in bilico la mia fede
Chiudo gli occhi
Ora sei qui
Il mare negli occhi
Il fuoco fra i capelli
L'odore
Quell'odore fra le dita che smuove le spiagge
Una rosa
Delicata
Profumata
Osservo
Con una parola
Con una soffio
Accadi
Imparo ad osservare
Sul letto
Ogni gesto
Di poesia
Che appare
In te
Quando
Rapita
Riesci
A guardare
La mia anima


Ricorderai.
E quando ti sarà imbiancato il crine
di argentee e paraboliche lune
senza temere l'onta delle rughe
ma accetterai le naturali regole
del ciclo della vita...
..Tu mi ricorderai lo so,
senza rancore...
Io sono quello che
Ti disse - No - ,
perché di tutto e tutti
Tu potevi avere.
Solo così mi guadagnai il ricordo,
il Tuo che non capisti allora
e il Mio, che resta vivo e saldo in groppa.
Quanta inconsapevole saggezza
In quel non dirti – Ancora –
Il Tempo logora gli eventi che percorri
tanto che scordi il volto di tuo padre
ma i sogni sono porte sempre aperte
su mondi nuovi e strade mai tentate
Se avessi sufficiente fantasia
reinventerei le stelle, l’universo
e un mondo
dove di certo un posto troverei
per te
che non sei stata mia
ma ancora torni a me
che non son stato tuo
ma conto certo più di tanti altri.
Sono certo.
Mi ricorderai.
Quarantasette
C'è uno che fa finta. Fa finta di essere buono.
C'è uno che non sa. Non sa come si fa.
Altri.
Sento la sua tosse.
Non vedo legami: non appartengo.
Vorrei.
Sensi di colpa.
Non faccio.
Parole di gente mai conosciuta.
Nessuna risposta.
Ancora
Senza te
Il viaggio
Dentro me
Sudo
Il cuore
Batte
Tensione
Muscoli
Tocco le mani
Fredde
Collo
Il respiro rimane fermo
Rabbia indefinibile.
Come fai a definire la rabbia?
Sale
Razionalizzi
Non puoi
Ora
Occhi uguali a se stessi
Immutabile
Si aliena
Un lago
Inspiro
Bocca.
Ridere o piangere?
Smorfie
Denti stretti
Mi domando
Ti domando
Pensieri di azioni inutili
Lettere.
Forse
Vorrei
Solo
Cambiare
Il mondo.

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Ho occhi aperti e sguardo. . orologi da cui scappare |
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Dei pescatori, la confidenza nel mare |
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Ascolto tramonti e foglie e silenzio e il vento delle stagioni |
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Stringo i denti come tutti, e tremo |
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M’arrampico spesso in cielo |
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E talvolta sogno. Un' isola in mezzo al mare o un ponte fra le stelle |
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[ k ] |
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Poeta
Un poeta descrive solo ciò che sente.
Un poeta non parla di verità o di certezze. Nei suoi versi può benedire il vento per la gioia che gli ha donato e il giorno dopo maledirlo per avergliela portata via.
Un poeta non sa nulla, semplicemente osserva e comunica le sue visioni.
Un poeta non ha consigli da dare.
Un poeta non sbaglia mai o forse sbaglia continuamente ma la poesia non si preoccupa degli errori.
La poesia si occupa del mistero. E quando sveli il mistero... un poeta muore.

Photo by John Sercel